Visualizzazione post con etichetta sale slot. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta sale slot. Mostra tutti i post

venerdì 8 gennaio 2016

Vincere alla lotteria e perdere alle slot

Una piccola frazione di Veronella chiamata Giavone è stata baciata dalla fortuna. Tra i venti biglietti venduti nella tabaccheria del signor Fattori (nella foto qui sotto), c'era quello del primo premio da 5 milioni di euro della Lotteria Italia. Tra i 70 abitanti del luogo ora è caccia al fortunato vincitore, ma questa pur bella storia di copertina non deve far dimenticare che a vincere è sempre il banco.





Secondo una ricerca del 2012, i veronesi spendono per il gioco oltre mille euro ogni anno, una cifra tutto sommato in linea con la media veneta. (Fonte Agimeg)





Il punto è che le occasioni per provare la sorte non mancano davvero. La provincia di Verona è la prima in Veneto per numero di sale slot: ben 61 mini-casinò che, negli ultimi anni - complice la sempre maggiore liberalizzazione del gioco d'azzardo - spuntano come funghi in ogni angolo, da Malcesine a Legnago, da Valeggio a San Bonifacio, passando ovviamente per il comune capoluogo. Siamo diventati una piccola Las Vegas, quasi senza accorgercene.


Non che le occasioni di giocare siano limitate alle sole sale slot e videolottery dedicate. Tra bar, ristoranti, ricevitorie, tabaccherie, sale scommesse, e chi più ne ha più ne metta, sono quasi 1500 nella sola provincia di Verona gli esercizi commerciali dotati di apparecchi di gioco. Tra questi sono i bar a farla da padrone: oltre mille quelli veronesi dove si può giocare con una slot o simile. (fonte: Agenzia dei Monopoli e delle Dogane)







In totale, a Verona c'è un locale con le slot ogni 639 abitanti. Almeno in questa statistica, non siamo i peggiori visto che Venezia e le piccole Rovigo e Belluno hanno una densità maggiore.





A tutto questo si aggiungono le innumerevoli opportunità di giocare su Internet nei tanti casinò on line che sono nati da tre anni a questa parte, da quando sono stati autorizzati a operare in Italia
E così l'illusione di cambiare la propria vita grazie alla dea bendata porta  legioni di persone a giocarsi  - oltre ai propri soldi -  anche la propria dignità, come il bancario di San Giovanni Lupatoto che ha dilapidato al gioco i risparmi dei suoi stessi clienti.

(dalla rubrica Il fatto della Settimana su Radio Adige)